Recensione - Uno splendido disastro
- 1 gen 2016
- Tempo di lettura: 4 min
Cari lettori,
torno questa sera con una nuova recensione di un libro che avrei voluto amare con tutto il mio cuore ma che purtroppo mi ha lasciato con l’amaro in bocca.
Il libro in questione è “Uno splendido disastro” di Jamie McGuire, scrittrice dell’Okclahoma che non so come mai ho sempre immaginato fosse un uomo, davvero non capisco perchè ahahaha
Comunque, ho aspettato a lungo prima di postarvi una recensione proprio per poter ragionare a mente lucida e darvi un parere razionale e coerente.
L’anno scorso avendo sentito parlare moltissimo di questo romanzo e avevo deciso di iniziare a leggerlo; per sbaglio però anzichè il primo ho iniziato dal secondo libro “Il mio disastro sei tu” e ho finito per accorgermene solo alla fine che avevo preso quello sbagliato.
A posteriori, comunque, vi assicuro che non è tutto questo grande problema perchè il primo libro è identico spiaccicato al secondo con l’unica differenza che, se il secondo è dal punto di vista del protagonista maschile, il primo, invece, è da quello femminile.
Vi confesso subito di aver abbandonato la lettura di “Uno splendido disastro” più o meno a cento pagine dalla fine ma, scusatemi, non ce la facevo proprio più e avevo bisogno di cambiare. Ho comunque dato un’occhiata alle pagine che mi mancavano e mi sono resa conto che non cambia assolutamente nulla dal secondo libro quindi non è questo grande problema.
Dopo questa lunga parentesi introduttiva passiamo a parlare nel dettaglio di questo romanzo.

Titolo: Uno splendido disastro (#1)
Autore: Jamie McGuire
Editore: Garzanti
Il mio voto:

Trama:
Allora, la storia di per sè è banale, ma in passato altri libri avevano saputo sorprendermi malgrado la storia di base non fosse niente di che.
Questo romanzo invece non ci è riuscito.
Abby Abernathy ha lasciato il Kansas con la sua amica America (!?!) per andare a studiare lontano da casa perchè c’è un segreto che si porta dietro e da cui sente la necessità di scappare (a mio parere non è questo gran segreto e neanche tanto opprimente come cosa ma vabbè).
Alla Easter (la sua nuova università che più che come un’università l’autrice ce la fa sembrare una scuola superiore e tra l’altro i protagonisti vanno a scuola e stanno sempre nella mensa!) la nostra protagonista fa conoscenza con Travis Maddox che è il cugino del fidanzato della migliore amica di Abby.
Questo ragazzo, inutile a dirlo, è un gran figo che se ne va in giro a trattare le persone con arroganza e si è portato a letto circa mezza università; tutti lo conoscono e tutti lo temono perchè Travis, oltre ad avere un caratteraccio, è bravo nella lotta, tanto che si paga da vivere partecipando a degli incontri illegali in cui non perde mai.
L’autrice lascia intendere che Travis ha avuto un’infanzia difficile ma a mio parere è un po’ forzata come cosa e per niente approfondita, e con per niente approfondita intendo che svela questo particolare ad Abby dopo circa cinquanta pagine e poi non se ne parla più per tutto il resto del romanzo.
"Non ce l’avevo con te, è solo che ho la brutta abitudine di trattare male le persone a cui tengo. E' una scusa del cavolo, lo so, ma mi dispiace.”
Andiamo avanti comunque.
Una sera prima di un incontro di lotta Travis e Abby fanno una scommessa: se Travis riesce a non farsi colpire neanche una volta dallo sfidante allora Abby deve passare un mese a casa con lui, se però a vincere la scommessa è Abby allora Travis non deve fare sesso per una settimana (Ah si, perchè Travis è tipo un malato del sesso e nessuna ragazza riesce a resistergli e con nessuna intendo che esclusa America per tutto il romanzo si susseguono un via vai di ragazza – a volte anche più di una contemporaneamente – che ci provano con lui ... vabbè ...).
Chi vince la scommessa? Ma ovviamente Travis!
E quindi la povera Abby, che fa di tutto per cercare di odiare Travis perchè non vuole assolutamente essere un’altra delle sue conquiste, si trasferisce da lui e udite udite dorme nel suo letto!
A questo punto non vi dico più nulla anche se il seguito dela storia è decisamente intuibile.
Cosa ne penso:
Allora, tralasciando la trama un po’ banale e prevedibile, uno stile di un certo livello avrebbe potuto risollevare la situazione, ma no, anche lo stile e il linguaggio con cui è scritto il libro sona una cosa pietosa, non ci sono descrizioni e gli avvenimenti succedono uno dopo l’altro, quello che vi ho raccontato sono solo i primi due capitoli, e con ciò vi ho detto tutto ...
Che altro dire?
In realtà mi dispiace, avevo visto video e letto recensioni di tante ragazze innamorate di questo romanzo, ma a me in realtà non ha fatto altro che infastidirmi.
Anche i personaggi sono banali, mi sono sembrati per tutto l’arco del libro degli stupidi. Travis è un bambino viziato che fa a botte con tutti quelli che si avvicinano ad Abby. Abby è un’incoerente che dice di non voler essere una, perdonatemi il termine, "puttanella" e poi va alle feste ed esagera costantemente e ci prova con ragazzi diversi. America e Shapley (che è il cugino di Travis) sono senza personalità.
Dopo essermi sfogata voglio dirvi un’ultima cosa: malgrado abbiate capito dalla mia recensione che il libro non mi è piaciuto, non dico che non lo dobbiate leggere, anzi, ci terrei particolarmente ad avere una vostra opinione! Per chi lo ha letto o per chi lo sta leggendo se vi è piaciuto o vi sta piacendo vorrei tanto sapere cosa vi ha fatto innamorare del libro perchè io davvero non riesco a capirlo! Ero partita con buone aspettative e mi sono ritrovata a leggere il libro delusione dell’anno!
Diciamo che forse sono riuscita a darmi un a spiegazione, nel senso che "Uno splendido disastro" è stato uno dei primi romanzi "New Adult" davvero popolari, però lasciatemi dire che sul genere ce ne sono - a mio parere - di migliori!
Aspetto i vostri commenti e sopratutto i vostri pareri, fatemi sapere cosa ne pensate!
A presto,
Irene.

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